P. A. Croce Verde Chiavarese


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Periodo difficile

Storia

Un periodo difficile

La Croce Verde Chiavarese, sopravvissuta al decreto regio del 1930, perde, ma solo in parte, i suoi caratteri democratici: se è vero, infatti, che il prefetto con le nomine dei dirigendiventa una sorta di supercapo, è altrettanto vero che l’assemblea dei soci continua a penon poco nella gestione. E la pubblica assistenza di corso Garibaldi tira diritto seconi suoi principi basilari e proprio negli anni trenta, quando si acuisce anche nella nostra zona il potere autoritario del fascismo con la ricerca di persone antiregime, la Verde, natucon la prudenza ben necessaria, riesce, ad esempio, a trasportare di volta in volta, in Francia alcuni chiavaresi individuati come pericolosi e che, pertanto, possono riil carcere per le loro idee ormai note ai servizi della polizia politica. In funzione i Carnera chiavaresi. Proprio negli anni trenta nella sede della Verde sono in mostra, appesi a una parete, due “messaggi” (tipiche reti da pescatori che si lanciano dall’alto sul mare e che cadendo sull’acqua come ventagli imprigionano i muggini che si trovano di passaggio in quel punto): sono del “Pulla”, un noto personaggio chiavarese. Ne ha provvisto la pubblica assinon certo per ornamento della sede, ma per uno scopo ben preciso e quanto mai importante. Purtroppo gli uomini non sempre sono ragionevoli e infatti qualche volta vanno, come si suoi dire, fuori di testa, evidenziando, tra l’altro, una forza muscolare fuori del coI matti, disgrazia non di secondaria importanza per la nostra specie, devono essere in qualche modo resi innocui e la Croce Verde Chiavarese, quando proprio è necessario, utilizza i ressaggi per frenare le manifestazioni di violenza di qualcuno. Le reti vengono casui corpi degli esagitati, che si trovano così immobilizzati. Poi verranno adottate le cocamicie di forza, ma quegli strumenti dei pescatori ottengono sempre risultati posiCerto è che devono essere adoperati da mani esperte di uomini forti, e riguardo a quest’ ultimo punto è da ricordare che nella Croce Verde Chiavarese, quasi dalla sua fonhanno spesso primeggiato tra i volontari uomini di corporatura erculea. Si deve tener conto infatti del trasporto dei feriti e dei malati che veniva fatto a braccia e per non parlare, appunto, della necessità di ridurre all’impotenza gli invasati prima di trasferirli nelleapposite case di cura.



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