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Storia
Una storia minima
E il 22 gennaio 1809 quando nell’orazione inaugurale del corso di letteratura all’Università di Pavia Ugo Foscolo pronuncia davanti agli studenti entusiasti le famose parole: “io vi ealle storie perché niun un popolo più di voi può mostra re né più calamità da compiangené più errori da evitare né più virtù che vi facciano rispettare né più grandi anime dedi essere liberate dall’oblivione da chiunque di noi sa che si deve amare e difendere ed onorare la terra che fu nutrice ai nostri padri ed a noi, e che darà memoria alle nostre ceneri”. Nonostante il tono, non si tratta di un discorso retorico, ma di un ammonimento doche dovrebbe riguardare tutti: la storia è insegnamento, è maestra di vita. Non solo quella con la S maiuscola, ma parimenti quella minore, perfino questa minima della Croce Verde Chiavarese: un poco di avvenimenti della nostra città per confluire in minuscoli grain quella più complessa e vasta d’ltalia. La storia per finire compiutamente nei libri deve costruirsi dal basso e non dall’alto. Certo è che la vicenda di una pubblica assistenza non può considerarsi apporto particolarmente importante, tuttavia non trascurabile, proprio per quanto detto sopra. Quindi anche i novantanni, compiuti, di questo ente meritano non un briciolo d’apologia, come pretende il Berchet anche per le non grandi cose, ma almeno un grazie da parte dei cittadini, e non solo chiavaresi.